I Vignaioli
Le persone, prima delle bottiglie.
Naturale significa rispetto per la terra, per le stagioni, per il lavoro umano che trasforma un frutto in qualcosa di vivo. I produttori con cui lavoro condividono questa idea, ciascuno con la propria voce. Una piccola lista dei produttori con cui ho il rapporto più stretto di amicizia.
Cerrina Monferrato · Monferrato · Piemonte

Fabrizio Iuli è uno dei vignaioli più coraggiosi del Monferrato. Nella sua cascina di Montaldo di Cerrina ha scelto di non inseguire la notorietà dei grandi rossi piemontesi, preferendo indagare vitigni dimenticati e costruire vini dalla personalità inequivocabile. La storia di Cascina Iuli è la storia di un ritorno alla terra: Fabrizio lascia altri percorsi per dedicarsi interamente ai vigneti di famiglia, recuperando varietà autoctone come la Slarina e il Baratuciat che rischiavano di scomparire per sempre. Oggi lavora 15 ettari distribuiti tra i comuni di Cerrina Monferrato, Odalengo Grande, Castelletto Merli e Ponzano, su suoli argillosi e calcarei bianchi che donano ai suoi vini una mineralità precisa e una tensione gustativa rara.
Filosofia
Vini leggeri, dinamici, eleganti: questa è la firma di Fabrizio Iuli. Niente eccessi di estrazione né legni invasivi — solo la voce autentica del territorio e del vitigno. In cantina si lavora con fermentazioni in cemento e legni grandi, senza forzature tecnologiche. Il recupero delle varietà autoctone è una scelta culturale prima ancora che enologica: Fabrizio crede che ogni vitigno rappresenti un patrimonio di biodiversità che appartiene alla comunità contadina del Monferrato. I vini di Cascina Iuli si bevono, non si studiano — ma chi vuole capire il Piemonte più profondo, quello lontano dai riflettori, deve passare da qui.
Vigneto & Cantina
- Vigneron
- Fabrizio Iuli
- Sede
- Montaldo di Cerrina, Alessandria
- Ettari vitati
- 15 ha totali (9 di proprietà)
- Comuni
- Cerrina Monferrato, Odalengo Grande, Castelletto Merli, Ponzano
- Suolo
- Argilloso-calcareo bianco (marne blu)
- Viticultura
- Naturale, recupero varietà autoctone
- Vinificazione
- Cemento e legni grandi, senza filtrazioni aggressive
- Produzione
- ~40.000 bottiglie
- Sito web
- iuli.it
Gamma vini
- BarabbaBarbera d'Asti DOCG · Rosso
Il vino d'ingresso, ma non per questo banale. Barbera in purezza, fermentazione in cemento. Frutto diretto, acidità vivace, beva irresistibile.
- RossoreBarbera · Rosso
Barbera con maggiore profondità. Struttura più pronunciata ma sempre nel segno della leggerezza monferrina.
- UmbertaBarbera · Rosso
Dedicata alla nonna. La Barbera più seria della gamma, selezione parcellare. Complessità e tensione.
- MalideaNebbiolo · Rosso
Nebbiolo fuori dai canoni: più agile del Barolo, più territoriale. Esprime la vocazione argillosa del Monferrato.
- NinoPinot Nero · Rosso
Pinot Nero in zona non convenzionale. Frutto rosso, floreale, tannino fine.
- La RinaSlarina · Bianco
Recupero di un vitigno quasi estinto. Bianco di carattere con note erbacee e minerali. Una rarità assoluta.
- NatalinGrignolino · Rosso
Grignolino come deve essere: leggero, tannico, speziato. Da abbinare ai grandi piatti della tradizione piemontese.
- BaratBaratuciat · Bianco
Altro vitigno recuperato dall'oblio. Aromi esotici, bella sapidità, completamente inaspettato.
- Ta-Da!Blend libero · varia per annata
Il vino più libero della gamma. Blend che cambia ogni anno, laboratorio di idee e vitigni.
Colline Bresciane orientali · Franciacorta · Lombardia

Mattia Corbellini ha scelto una terra ai margini: le colline bresciane orientali, oltre il confine orientale della Franciacorta DOCG, dentro un parco naturale. Una scelta che racconta già tutto sulla sua filosofia: la qualità non dipende dall'appellazione, dipende dal suolo, dalla cura e dalla visione. Cherubini nasce come progetto artigianale di precisione — circa 2 ettari, meno di 9.000 bottiglie l'anno distribuite su quattro cuvée, nessuna concessione alla produzione di massa. Il vigneto insiste su suoli calcarei con substrato argilloso, attraversati da falde acquifere che garantiscono freschezza idrica naturale. Nessun erbicida, nessun pesticida di sintesi. Tutto manuale, compresa la sboccatura.
Filosofia
Lieviti indigeni, fermentazione in cemento, zero correzioni in cantina. Il risultato sono Franciacorta che tradiscono l'indirizzo comune verso la rotondità e la ricchezza, puntando invece sulla tensione, la mineralità e la longevità. La sboccatura manuale non è un vezzo estetico: è il rifiuto del meccanismo industriale che appiattisce l'identità di ogni singola bottiglia. I tempi sui lieviti sono ben oltre i minimi di legge — 36 mesi per il base, 60 per la Riserva. Cherubini dimostra che la Franciacorta può essere qualcosa di più di ciò che il mercato ha deciso che sia.
Vigneto & Cantina
- Vigneron
- Mattia Corbellini
- Sede
- Colline Bresciane orientali, Parco Naturale
- Ettari vitati
- ~2 ha
- Suolo
- Calcareo con substrato argilloso, falde acquifere
- Viticultura
- No erbicidi, no pesticidi di sintesi; tutto manuale
- Vinificazione
- Lieviti indigeni, cemento, sboccatura manuale
- Produzione
- ~10.000 bottiglie
- Sito web
- cherubiniwines.com
Gamma vini
- Sui GenerisFranciacorta Blanc de Blancs Dosaggio Zero · Chardonnay 100% · ~5.000 bottiglie
Vinificazione spontanea in cemento, riposo in barrique fino a primavera, poi presa di spuma. Minimo 36 mesi sui lieviti, sboccatura manuale con rabbocco dello stesso vino. Nessuna chiarifica, nessuna stabilizzazione, zero solfiti. Oro pallido, naso di fiori e frutti esotici, palato deciso ed elegante.
- LevisFranciacorta Rosé Dosaggio Zero · Pinot Nero 100% · macerazione 6h · ~1.337 bottiglie
Uve diraspate, 6 ore di macerazione, poi vinificazione spontanea in cemento. Presa di spuma con 15% di vin de réserve in barrique. Minimo 48 mesi sui lieviti. Rosa tenue, naso di nota evolutiva e terziaria. Al palato freschezza e mineralità si bilanciano perfettamente.
- SubsidiumFranciacorta Dosaggio Zero Riserva · Chardonnay + Pinot Nero p.p. · ~1.352 bottiglie
Cru vinificati separatamente in cemento, assemblaggio prima della presa di spuma con 15% di vin de réserve. Pinot Nero pigiato leggermente intero, Chardonnay pressatura soffice. Minimo 60 mesi sui lieviti. Oro tendente all'ocra, naso profondo con principi ossidativi, palato dove mineralità, struttura e forza si sostengono a vicenda.
- ExceptisFranciacorta Dosaggio Zero Blanc de Noirs · Pinot Noir 100% vinificato in bianco · ~1.192 bottiglie
Pinot Noir in purezza vinificato in bianco, pigiatura leggera dell'uva intera. Presa di spuma con 15% di vin de réserve in barrique. Minimo 24 mesi sui lieviti, sboccatura manuale. Nessuna chiarifica, nessuna stabilizzazione, zero solfiti. Colore leggermente ambrato, naso dominato dalla mineralità, palato di struttura e forza.
Pantelleria · Sicilia

Pantelleria è un'isola che lavora contro di te. Il vento costante, il sole implacabile, i terreni vulcanici di sabbia e pomice: ogni anno di vendemmia è una negoziazione con la natura. Valle del Monastero nasce nel 2021 come progetto familiare in questa valle interna dell'isola, lontana dal turismo e dalla logica commerciale del Passito DOC. Lo Zibibbo — il Moscato d'Alessandria coltivato ad alberello pantesco, sistema di allevamento riconosciuto patrimonio UNESCO — è il protagonista assoluto. Su quest'isola si è trasformato in qualcosa di irripetibile: la salsedine del mare, la mineralità vulcanica, il calore del Mediterraneo si fondono in ~10.000 bottiglie che raccontano un luogo preciso.
Filosofia
Fermentazione spontanea, nessuna filtrazione, zero aggiunte in cantina. L'obiettivo è che la bottiglia racconti la Valle del Monastero, non le scelte dell'enologo. La produzione è volutamente piccola — abbastanza per mantenere la qualità senza compromessi, non abbastanza per soddisfare una domanda che supera regolarmente l'offerta. Questo è il tipo di produttore che The Wine Power cerca: artigiani che fanno scelte difficili per ragioni giuste.
Vigneto & Cantina
- Fondazione
- 2021
- Sede
- Valle del Monastero, Pantelleria (TP)
- Vitigno
- Zibibbo (Moscato d'Alessandria) ad alberello pantesco
- Suolo
- Vulcanico: sabbia e pomice
- Allevamento
- Alberello pantesco (UNESCO Intangible Cultural Heritage)
- Viticultura
- Naturale; lavorazione manuale
- Vinificazione
- Fermentazione spontanea, no filtrazione, no aggiunte
- Produzione
- ~10.000 bottiglie
- Sito web
- valledelmonastero.com
Gamma vini
- Sotto CostaZibibbo di Pantelleria · Bianco secco/abboccato · 2025
Salino, minerale, con retrogusto di agrume e fiori bianchi del Mediterraneo. Dimostra come lo Zibibbo sia molto più del Passito.
- Passito di PantelleriaZibibbo · Passito dolce
Dolcezza mai stancante, aromi di albicocca secca e miele, freschezza vulcanica che bilancia. Il classico dell'isola, reinterpretato con mano leggera.
Petrosino · Trapani · Sicilia occidentale

Due persone, due culture, due continenti. Pierpaolo Badalucco, siciliano doc, e Beatriz de la Iglesia Garcia, di Siviglia: si incontrano a Madrid, si innamorano, e decidono di tornare in Sicilia per salvare 4 ettari di vigneto familiare che rischiavano di essere venduti. Dos Tierras — due terre, la Sicilia e la Spagna — nasce nel 2002 su radici del 1880, tra Marsala e Mazara del Vallo, sul Golfo di Pietro. Beatriz porta con sé i vitigni del suo paese: Verdejo e Tempranillo si affiancano a Grillo e Nero d'Avola sui 4 ettari di terre rosse. Non è un esperimento: è una famiglia che ha scelto di mettere la propria storia in una bottiglia.
Filosofia
Biodiversità come valore fondante: nel vigneto convivono viti, alberi da frutto, mandorli, piante locali. Nessuna monocoltura, nessun input chimico di sintesi. Pigiatura con i piedi, fermentazione con lieviti indigeni, vini non filtrati, affinamento in barrique. Il risultato sono vini che non assomigliano a nulla di ciò che ti aspetti dalla Sicilia occidentale: il Grillo macera con il Verdejo, il Tempranillo si adatta alle terre rosse trapanesi. Incroci improbabili che funzionano perché nascono da una storia vera, non da una strategia di marketing.
Vigneto & Cantina
- Vigneron
- Pierpaolo Badalucco + Beatriz de la Iglesia Garcia
- Sede
- Petrosino, Trapani
- Progetto avviato
- 2002 (radici familiari dal 1880)
- Ettari vitati
- 4 ha, terre rosse
- Posizione
- Tra Marsala e Mazara del Vallo, Golfo di Pietro
- Vitigni
- Grillo, Nero d'Avola + Verdejo, Tempranillo (Spagna)
- Viticultura
- Biodiversità: viti + alberi da frutto + essenze locali
- Vinificazione
- Pigiatura a piedi, lieviti indigeni, no filtrazione, barrique
- Produzione
- ~15.000 bottiglie
Gamma vini
- Fossa delle TriglieBianco · Uvaggio autoctone locali con macerazione parziale · 12,5% · 2024
Parte delle uve pressata senza contatto con le bucce, parte a contatto con le bucce con ossigenazione prolungata. Giallo-arancio dorato. Al naso timido poi apre su frutto tropicale, agrume, balsamico e spezie. In bocca diretto, fresco, nettamente sapido con un tocco tannico. Vendemmia biologica, lieviti indigeni, zero solfiti aggiunti.
- Griddu VerdeVerdejo + Grillo · Bianco macerato · 14–15%
La fusione più audace: Verdejo spagnolo e Grillo siciliano in macerazione. Struttura importante, sapidità marina, finale inaspettato.
- 1° PassaggioBlend bianco · Prima pressatura
Fresco, diretto, terroir-driven. L'ingresso più immediato nella complessità di Dos Tierras.
- TempranoRosso · Uvaggio autoctone locali (base spagnola + rossa locale) · 13% · 2022
Vino denso e personale. I frutti in versione succosa più che matura, che ricorda la frutta gialla. Completo in tutte le sue parti, finale graffiante e fine. Vino gestito pianta per pianta, non chiarificato né filtrato. Lieviti indigeni, zero solfiti aggiunti.
- Dos TierrasRosso · Blend siculo-spagnolo · 14,5% · 2019
Dall'unico vigneto in Contrada Delia Nivolelli. Rosso rubino profondo. Naso di datteri, frutti rossi e aceto balsamico su scorza d'arancia siciliana. Tannini saldi, spiccata sapidità finale. Macerazione 20 giorni, pigiatura a piedi, affinamento in legno. Non filtrato, non chiarificato.
- XI PerpetuumBianco ossidativo · Metodo perpetuum (solera) · 15,5% · formato 0,5 L
Stile pre-britannico: un vino madre invecchiato incontra un vino più giovane. Frutta candita, erbe aromatiche, cera d'api e agrumi al naso. In bocca giovane e maturo insieme. Non semplice da capire, grandissimo. Da solo, formaggi, salumi stagionati.
- Pipa 3/4-6°Bianco ossidativo da meditazione · Vendemmia tardiva · 15,5% · formato 0,5 L
Stile marsalese pre-industriale: uve autoctone vendemmiate tardivamente, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, affinamento in botti scolme per 3/4. Caffè, tabacco, frutta candita, erbe officinali, caramello e miele di castagno. In bocca maestoso, stratificato, di grande profondità.
